otoplastica negli adulti


Molte persone pensano che l’otoplastica (l’intervento di correzione delle orecchie a sventola o prominenti) sia un’operazione destinata esclusivamente ai bambini o ai ragazzi. In realtà, l’otoplastica si esegue con ottimi risultati anche in età adulta, e negli ultimi anni è sempre più richiesta proprio da pazienti over 18.

Perché tanti adulti scelgono l’otoplastica?


Le orecchie prominenti o di forma sgradevole rappresentano spesso un motivo di forte disagio psicologico fin dall’infanzia. Molti adulti hanno convissuto per anni con questo complesso, evitando acconciature che scoprono le orecchie, indossando capelli lunghi o rinunciando a certe attività sociali.
L’intervento in età adulta permette finalmente di risolvere un problema che influisce sull’autostima e sull’immagine di sé. I motivi più comuni per cui i pazienti adulti si rivolgono al nostro studio a Padova sono:

  1. Disagio estetico persistente
  2. Desiderio di maggiore armonia del volto
  3. Correzione di orecchie asimmetriche o precedentemente operate con risultati insoddisfacenti
  4. Motivazioni professionali (settori in cui l’immagine è importante)

Differenze tra otoplastica nel bambino e nell’adulto

Nel bambino: si interviene generalmente tra i 5 e i 7 anni, quando la cartilagine è ancora morbida e l’orecchio ha quasi raggiunto le dimensioni definitive. Spesso l’intervento viene fatto in anestesia generale.
Nell’adulto: la cartilagine è più matura e resistente, ma questo non rappresenta un problema. L’intervento può essere eseguito tranquillamente in anestesia locale con sedazione (il paziente è sveglio ma rilassato) o, su richiesta, in anestesia generale. La tecnica è leggermente diversa per ottenere una buona piegatura della cartilagine.

Il risultato finale è ugualmente naturale e armonioso in entrambe le fasce d’età.

Come si svolge l’intervento negli adulti


L’otoplastica dura mediamente 60-90 minuti e viene eseguita in day-hospital. Attraverso una piccola incisione dietro l’orecchio (completamente invisibile) si rimodella la cartilagine, si creano le pieghe naturali mancanti e si riposiziona l’orecchio più vicino alla testa.
In alcuni casi si rimuove anche una piccola porzione di cartilagine in eccesso. Le suture sono interne e i punti esterni (se necessari) vengono rimossi dopo 7-10 giorni.

Recupero post-operatorio

Il decorso post-operatorio è generalmente ben tollerato:

Nei primi 3-5 giorni può esserci gonfiore e un lieve fastidio
Si indossa una fascia elastica (tipo fascia da tennis) giorno e notte per 7-10 giorni, poi solo di notte per altre 2-3 settimane
La maggior parte dei pazienti riprende lavoro e attività sociali dopo 7-10 giorni
Il risultato è immediatamente visibile, anche se il definitivo si apprezza dopo 2-3 mesi quando il gonfiore è completamente scomparso

Rischi e risultati

L’otoplastica è considerata un intervento sicuro con un alto tasso di soddisfazione. Le complicanze sono rare quando eseguita da un chirurgo plastico esperto. Il risultato è permanente: le orecchie non tornano nella posizione precedente.
Età massima? Non esiste un limite superiore. Purché il paziente sia in buona salute, l’otoplastica può essere eseguita anche dopo i 60-65 anni.

Quando gli anni cambiano la forma delle orecchie

Con il passare del tempo non è solo il viso a invecchiare: anche le orecchie subiscono cambiamenti importanti. Molti pazienti adulti si stupiscono nel notare che le proprie orecchie sembrano “cresciute” o più evidenti rispetto a qualche anno prima. Questo fenomeno è assolutamente normale e ha una spiegazione precisa.

Perché le orecchie sembrano ingrandirsi con l’età?

Le orecchie continuano a modificarsi per tutta la vita. La cartilagine auricolare cresce lentamente (circa 0,22 mm all’anno), ma il fattore principale è la perdita di elasticità della pelle e l’effetto della gravità. Questo porta a:

  • Orecchie complessivamente più grandi e sporgenti
  • Allungamento e cedimento del lobo auricolare
  • Aumento del volume della conca (la parte centrale dell’orecchio)
  • Pelle più sottile e rilassata

Il risultato è uno sguardo più “anziano” del volto, anche se il resto del viso è curato.

Loboplastica: la correzione del lobo cadente o eccessivo

La loboplastica (o riduzione del lobo) è uno degli interventi più richiesti nella chirurgia estetica dell’orecchio negli adulti. Il lobo, privo di cartilagine, è particolarmente soggetto al cedimento dovuto all’età, all’uso di orecchini pesanti o a piercing dilatati.

Indicazioni principali della loboplastica:

  • Lobi allungati e pendenti (“lobi che toccano le spalle”)
  • Lobi eccessivamente grandi o carnosi
  • Asimmetria tra i due lobi
  • Deformità da orecchini pesanti o da “gauging” (allargamento del foro)
  • “Pixie ear” (lobo attaccato troppo in basso, spesso conseguenza di lifting viso)

L’intervento è semplice, dura circa 30-45 minuti per entrambi i lobi e può essere eseguito in anestesia locale. Il chirurgo rimuove la porzione di tessuto in eccesso e ricostruisce un lobo di forma e dimensione armoniose, con cicatrici praticamente invisibili.

Riduzione complessiva dell’orecchio (Otoplastica riduttiva)

Oltre al solo lobo, in alcuni casi è indicata una riduzione globale dell’orecchio. Questo intervento permette di diminuire le dimensioni complessive dell’orecchio (altezza e larghezza) quando risulta sproporzionato rispetto al volto.

È particolarmente indicato per pazienti che:

  • Hanno orecchie naturalmente grandi
  • Notano un aumento volumetrico importante con l’età
  • Desiderano un’armonia complessiva del terzo superiore del viso

Altri difetti dell’orecchio che possono essere corretti in età adulta

  • Asimmetria marcata tra le due orecchie
  • Deformità del bordo (elice) troppo accentuato o irregolare
  • Eccesso di conca (orecchio “a coppa”)
  • Cicatrici visibili da interventi precedenti o traumi
  • Lobulo aderente o troppo piccolo

Vantaggi dell’intervento in età adulta

  • Risultato naturale e armonico con il resto del viso
  • Intervento ambulatoriale o in day-hospital
  • Recupero rapido (solitamente 7-10 giorni per tornare alle attività sociali)
  • Forte impatto positivo sull’autostima: molte persone riferiscono di sentirsi più giovani e di poter finalmente portare capelli raccolti o orecchini con piacere

I risultati sono permanenti e l’orecchio mantiene un aspetto proporzionato anche con il passare degli anni.


Dr. Bezzi – Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica – Padova

Non è mai troppo tardi per correggere orecchie che con l’età sono diventate troppo grandi, cadenti o sproporzionate. Spesso bastano piccoli interventi mirati (come la loboplastica) per ottenere un cambiamento significativo e ringiovanente del volto.

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