cicatrici da acne

Quando i brufoli si se ne vanno, capita spesso che lascino sul viso dei segni visibili. Le cicatrici da acne si verificano perché l’infiammazione profonda altera la struttura della pelle, creando imperfezioni che non riescono a rimarginarsi in modo uniforme. Ogni pelle risponde in modo diverso, ed è per questo che le cicatrici non sono tutte uguali: individuarne la forma è il primo passo per scegliere il percorso terapeutico ideale.

Le diverse tipologie di cicatrici da acne

Cicatrici “a punteruolo” (Ice-pick): Si presentano come piccolissimi fori profondi e stretti, simili a pori dilatati ma con una forma a “V” che scende verso l’interno. Sono tra le più impegnative da trattare e richiedono un lavoro di precisione millimetrica.

Cicatrici “a scatola” (Boxcar): Avvallamenti con bordi netti e definiti, a fondo piatto. Proiettano una leggera ombra sul viso, rendendo la superficie cutanea irregolare alla luce diretta.

Cicatrici “a scodella” (Rolling): Piccole avvallamenti dai margini morbidi che danno alla pelle un aspetto “ondulato”. Sono causate da piccoli cordoncini fibrosi sotto la pelle che tirano il tessuto verso il basso.

Cicatrici rilevate e papulose: Al contrario delle precedenti, si presentano come piccoli rilievi o pallini di tessuto, molto frequenti sul mento e sulle ali del naso dove la produzione di sebo è più abbondante.

I percorsi per rigenerare e levigare la pelle

Non esiste un’unica soluzione valida per tutti: i risultati migliori si ottengono combinando tecnologie differenti in base al tipo di segno presente sul viso.

Peeling chimici e tecnica di precisione (TCA-CROSS)

I peeling delicati (a base di acido glicolico, salicilico o mandelico) rimuovono le cellule morte in superficie, donando subito luminosità e preparando la pelle ai trattamenti successivi, ovvero con acidi dall’azione più aggressiva. Per i segni più profondi e stretti, come le cicatrici a punteruolo, si utilizza la tecnica TCA-CROSS: si applica una micro-goccia di acido concentrato esclusivamente all’interno del foro per stimolare la pelle a riempirsi da sola dal fondo verso l’alto.

Laser frazionato

Il laser CO2 frazionato agisce creando microscopici punti di calore nel derma, stimolando la cute a produrre nuovo collagene nei mesi successivi. È un trattamento eccellente per levigare la grana del viso, minimizzare i pori ed ammorbidire i bordi delle cicatrici a scatola. Comporta solo pochi giorni di leggero rossore o piccole crosticine passeggere.

Scollamento delle aderenze (Subcision) e riempimento

Per le cicatrici ondulate, dove la pelle appare “tirata” verso l’interno, si esegue una tecnica delicata chiamata subcision: con un piccolo ago si liberano i tessuti profondi dalla trazione che li tiene ancorati in basso. Contestualmente, per evitare che la pelle si riattacchi e per risollevare l’avvallamento, si inserisce una piccola quantità di acido ialuronico o di tessuto adiposo rigenerativo (Nanofat).

Microneedling e biostimolazione

Attraverso un manipolo dotato di micro-aghi sottilissimi (Dermapen), si creano micro-stimolazioni sulla superficie della pelle. Questo processo innesca un naturale meccanismo di autoriparazione e apre temporaneamente dei micro-canali attraverso cui veicolare sieri rigeneranti o plasma ricco di piastrine (PRP), che accelerano la guarigione e compattano il tessuto.

Filler di acido ialuronico

L’acido ialuronico è uno strumento fondamentale per riempire in modo immediato gli avvallamenti causati dalle cicatrici depresse. Iniettato con micro-aghi proprio sotto la cicatrice, solleva il tessuto infossato, appiana le ombre del viso e regala un risultato levigato all’istante. Oltre al riempimento meccanico, l’acido ialuronico idrata a fondo e stimola le cellule della pelle a produrre nuovo collagene spontaneo nel tempo.

La cura quotidiana a casa: sostenere e mantenere i risultati

I trattamenti in studio sono fondamentali per ristrutturare la pelle in profondità, ma la routine quotidiana a casa gioca un ruolo decisivo per preparare il tessuto, accelerare il recupero e prevenire nuovi inestetismi.

Protezione solare ad ampio spettro (SPF 50+): I raggi UV possono scurire le cicatrici recenti e rallentare i processi di guarigione. Applicare ogni giorno una protezione alta evita l’iperpigmentazione e protegge il nuovo collagene in formazione.

Sieri a base di retinoidi o retinolo: Introdotti gradualmente nella routine serale sotto guida medica, i retinoidi accelerano il ricambio cellulare e stimolano la produzione naturale di collagene, aiutando a levigare gradualmente la superficie cutanea.

Esfoliazione delicata e idratazione della barriera cutanea: Acidi leggeri a bassa concentrazione (come l’acido azelaico o salicilico) mantengono i pori liberi e riducono l’infiammazione. È fondamentale abbinarli a creme idratanti ricche di ceramidi e acido ialuronico per proteggere il film idrolipidico e mantenere la pelle elastica.

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