La medicina estetica rigenerativa rappresenta oggi una delle evoluzioni più interessanti e richieste nel campo dell’anti age. Invece di limitarsi a riempire le rughe o a tirare i tessuti, questo approccio punta a rigenerare davvero la qualità della pelle. Inoltre stimola la produzione di collagene e migliorare la vitalità dei tessuti, utilizzando elementi biologici del paziente stesso.
“Presso il nostro studio a Padova, la medicina rigenerativa occupa un ruolo centrale” spiega il dottor Bezzi. “Ci permette di ottenere risultati naturali, progressivi e con bassissimo rischio di reazioni indesiderate”.
Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine)
Il PRP è uno dei trattamenti rigenerativi più utilizzati e versatili. Si ottiene prelevando una piccola quantità di sangue dal paziente, che viene poi centrifugato per concentrare le piastrine e i fattori di crescita. Questo concentrato viene quindi reiniettato nelle zone da trattare.
Le piastrine rilasciano potenti fattori di crescita che attivano i fibroblasti e stimolano la produzione di nuovo collagene, elastina e acido ialuronico naturale. È particolarmente efficace per il ringiovanimento del viso, collo e décolleté, per migliorare la texture cutanea, ridurre le porosità. Ma anche trattare il diradamento dei capelli, le cicatrici da acne e la zona delicata del contorno occhi.
Il Nanofat: rigenerazione avanzata dal grasso autologo
Al posto del lipofilling tradizionale, orientato principalmente al ripristino dei volumi, si utilizza sempre più spesso il Nanofat. Si tratta di una tecnica derivata dal grasso del paziente ma con uno scopo diverso: ottenere una rigenerazione cutanea profonda e di alta qualità.
Il Nanofat si ottiene attraverso un prelievo di una piccola quantità di grasso (con una mini-liposuzione da addome, fianchi o cosce). Questo grasso viene poi emulsificato meccanicamente e filtrato attraverso filtri molto sottili, trasformandolo in una sospensione liquida estremamente fluida. La sua peculiarità è quella di essere ricca di cellule staminali mesenchimali e fattori di crescita, ma praticamente priva di grosse particelle adipose.
A differenza del lipofilling classico, che serve a ridare volume a zone svuotate (come zigomi, guance o tempie), il Nanofat viene iniettato molto superficialmente nella pelle. L’obiettivo è migliorarne la qualità, la densità, la luminosità e l’elasticità, senza aggiungere volume visibile. È quindi la soluzione ideale per pelli sottili, spente, con rughe fini o “crepe” cutanee, cicatrici depresse e per il ringiovanimento delle mani.
PRP + Nanofat: la combinazione top
Queste due tecniche si completano in modo eccellente. Spesso le utilizziamo insieme: il PRP fornisce una carica immediata di fattori di crescita, mentre il Nanofat apporta un elevato numero di cellule staminali che garantiscono una rigenerazione più profonda e duratura. Questa combinazione è particolarmente indicata per pazienti sopra i 40-45 anni che desiderano un ringiovanimento autentico e naturale, senza l’uso di filler sintetici.
I risultati non sono immediati come con alcuni trattamenti tradizionali, ma si sviluppano progressivamente nei mesi successivi, regalando una pelle visibilmente più sana, compatta e luminosa.
Polinucleotidi (PN) Frammenti di DNA altamente purificati che esercitano una potente azione rigenerativa, antiossidante e idratante profonda. Stimolano i fibroblasti e favoriscono il ripristino della matrice extracellulare. Sono particolarmente indicati per pelli danneggiate dal sole, collo, décolleté e contorno occhi, con risultati di grande naturalezza.
Le altre tecniche della medicina estetica rigenerativa
Esosomi Rappresentano una delle frontiere più innovative della rigenerativa. Si tratta di vescicole extracellulari ricche di fattori di crescita, proteine e RNA che facilitano la comunicazione tra le cellule. Offrono una stimolazione rigenerativa molto potente con risultati eccellenti sulla qualità della pelle, sulle cicatrici e sul cuoio capelluto. Essendo acellulari, presentano un profilo di sicurezza elevato.
SVF (Stromal Vascular Fraction) Ottenuto dal grasso del paziente attraverso un processo più raffinato, contiene un’alta concentrazione di cellule staminali. Viene utilizzato sia per potenziare il Nanofat/lipofilling sia come trattamento rigenerativo autonomo, soprattutto nei casi di cicatrici importanti o invecchiamento cutaneo avanzato.
Perché scegliere la medicina rigenerativa?
Utilizzando materiale completamente autologo (del paziente stesso), il rischio di allergie o rigetto è praticamente nullo. I trattamenti hanno tempi di recupero minimi e permettono di migliorare non solo l’aspetto estetico, ma la reale qualità dei tessuti.
Dr. Bezzi – Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica – Padova
Se desideri un ringiovanimento naturale che agisca sulla qualità della tua pelle, prenota una consulenza nel nostro studio a Padova. Valuteremo attentamente il tuo caso e ti proporremo il protocollo più adatto tra PRP, Nanofat o la loro combinazione.












